11. GIOVANNI FRANCESCO MIGNOLI, 1794-1858

Giovanni Francesco, figlio di Gio. Battista, attraversa tempi convulsi, dal dominio napoleonico a quello austriaco, e muore a un passo dall’Unità d’Italia. Se si fosse interessato di politica, potremmo dire che visse in pieno Risorgimento. Ma i suoi interessi erano la terra, le proprietà – come per i suoi antenati. Però i tempi sono mutati: dopo una certa agiatezza, arriverà a non possedere quasi più nulla.

10. GIOVANNI BATTISTA II MIGNOLI, 1759-1832

Giovanni Battista Mignoli è l’ultimo – almeno nel mio ramo genealogico – ad avere, sommati nel suo, i nomi usuali della famiglia: Battista e Giovanni. Avendo tanti figli, egli finisce col parcellizzare il patrimonio, rendendo i suoi eredi tutti un po’ più poveri. Buona parte della sua discendenza si allontanerà dal Viadanese, per cercare fortuna altrove.

PIACENZA

Piacenza è una dolce città padana e, come le sue compagne di pianura lombarde o emiliane, vi predomina il romanico, con un po’ di gotico e di Rinascimento. I colori sono il rosso del mattone, il chiaro della pietra arenaria, a volte il marmo rosa. Ha angoli inaspettati. Ci torno sempre volentieri.

PARMA

Parma, la più bella città dell’Emilia, splendida capitale dell’antico ducato dei Farnese. Parma e tutte le sue opere d’arte – anche quelle che stanno a Capodimonte, meravigliose. Parma dove ho frequentato l’Università ed è un po’ una delle città del cuore.