
La divina Commedia di Dante Alighieri.
O, semplicemente, Commedia.
Testo fondamentale per l’Italia e per il mondo.
Difficile? Sì. Serve pazienza, ma poi si scopre un paradiso di parole, di suoni, di visioni, di sentimenti.

Il Canzoniere, di Francesco Petrarca.
O Rerum vulgarium fragmenta
Perché tutta la poesia italiana ed europea nasce da qui.

Orlando furioso, di Ludovico Ariosto.
Perché la lingua è musica pura e la storia è un vortice di allegrie, commozioni, avventure.
Le donne i cavallier l’armi gli amori
Le cortesie le audaci imprese io canto…

Poesie, di Emily Dickinson.
La voce poetica più grande di tutte. Perfetta, incredibile, imprescindibile, assolutamente necessaria. Ci svela tutto del cuore umano.
I migliori traduttori sono Margherita Guidacci, Barbara Lanati (Silenzi), Massimo Bacigalupo, Nadia Campana.

Ossi di seppia e Satura, di Eugenio Montale.
Il più grande poeta italiano del Novecento. Il male di vivere, l’ottusità del reale, l’antiretorica, il coraggio di voltarsi indietro.
Da leggere tutte le raccolte poetiche.

La corsa del tempo, di Anna Achmàtova.
La più grande voce russa del Novecento. Il dolore, l’amore, la separazione, l’attesa, la dignità del soffrire, la storia – la storia che entra in casa e divora la vita.

La gioia di scrivere. Tutte le poesie, di Wislawa Szymborska.
La contemporaneità vista di sbieco, rivelata nelle minuzie, nei trucchi del reale. Un Nobel molto meritato.

Poesie, di Konstantinos Kavafis.
Un grandissimo poeta del Novecento: rivisita la storia antica e i miti del suo Paese con una modernità e un modo di sentire perfetti e incantevoli.

Myricae e Canti di Castelvecchio, di Giovanni Pascoli.
O: di come una poesia tutta costruita, può apparire di una semplicità elementare. Una musicalità perfetta. Un grandissimo poeta.

Poesie, di T. S. Eliot.
Nella traduzione di Roberto Sanesi, preferibilmente.
Eliot è uno dei grandissimi poeti del Novecento; forse non facile, ma suggestivo. Da leggere anche La terra desolata.

Poesie, di Jacques Prévert.
La Francia degli anni Cinquanta, coi suoi Café, coi suoi chansonnier. E una Parigi luminosa.

Poesie, di Rainer M. Rilke.
Traduzione di Giaime Pintor.
Forse introvabile. Ma Pintor ha trasformato la poesia di Rilke in perfetta musica italiana.

Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters.
Perché sarà anche una poesia imperfetta, ma è sempre di gran soddisfazione.
Dormono, dormono sulla collina…
Dopo averla letta, ascoltare Fabrizio de André, “Non al denaro, non all’amore, né al cielo”.
