La famiglia BONI di Pomponesco

Albero genealogico

La famiglia Boni, di Pomponesco, si imparenta coi Mignoli nel 1818, quando Teresa Caterina sposa Giovanni Francesco Mignoli.

Lettura dello schema: la griglia va letta dall’alto verso il basso. La colonna verde indica la linea di discendenza che, tramite Teresa Caterina Boni, mi riguarda. Quindi: il “progenitore” Giuseppe (che lo è in quanto è il primo di cui abbia trovato notizia), il figlio Nicolò che sposa Margherita Rozzi, poi un altro Giuseppe, perché la consuetudine voleva che il nome del nonno fosse rinnovato nel primogenito. E così via.

I nomi in orizzontale nella griglia rappresentano i fratelli e le sorelle del primo. Così, ad esempio, Carlo Anselmo Boni ha come fratelli Nicolò Omobono, nato nel 1666 (primogenito, in fatti rinnova il nome del nonno), Maria Maddalena, Margarita, Stefano, Pietro Maria, un’altra Maddalena (a causa del decesso della prima) e un altro Nicolò (per probabile morte del primogenito).

Sotto il nome di ogni persona c’è, quando c’è, il nome della moglie o del marito; a volte delle mogli e dei mariti, poiché la mortalità era molto alta, anche fra i giovani adulti.

Accanto a Teresa Caterina non si trova alcun nome, poiché era figlia unica di Stefano e la sua linea genealogica finiva con lei.

I dati provengono dall’Archivio parrocchiale di Pomponesco (Mantova).