
Tutto passa e tutto resta;
ma è proprio di noi passare,
passare seguendo cammini,
cammini sul mare.
(ANTONIO MACHADO, da Campi di Castiglia)
Versi essenziali e sublimi. È proprio dell’essere umano “passare”, attraversare la vita seguendo sentieri –prestabiliti o no, perché il mare cancella i sentieri vicini alla riva. Significa che anche i nostri passi, i nostri passaggi sul mondo, verranno cancellati? E di noi non resterà nulla?
Sarà che Machado era spagnolo, sarà che “cammino” in spagnolo si dice “camino”, e da qui a “caminito” il passo è un attimo, sarà che spesso lo canto, questo struggente tango argentino. Sarà che faccio associazioni in equilibrio sull’assurdo, ma il testo di Caminito ve lo metto qui sotto:
Caminito que el tiempo ha borrado
que juntos un dìa nos viste pasar,
he venido por ultima vez,
he venido a contarte mi mal.
Traduzione: Sentiero, che il tempo ha cancellato, che un giorno ci hai visto passare insieme, son venuto per l’ultima volta, sono venuto a raccontarti il mio dolore.
Cercatevi questa splendida canzone, ascoltatela, cantata da Gardel o da Nana Mouskouri o da Placido Domingo – che è un gran bel sentire.
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