ANDREA MANTEGNA, La Madonna della tenerezza

Dipinta per il marchese Francesco II Gonzaga nel 1491, questa raffinata miniatura sembra, a prima vista, incompiuta. Ma non lo è.

Lo sfondo, che rappresenta un edificio classico diroccato – simbolo della fine del mondo antico, contrapposto al mondo nuovo portato dal Cristo – è minuziosamente dipinto (con i marmi, le colonne, le edicole).

La Madonna e il bambino, legati in un tenerissimo abbraccio, sono solamente disegnati. Ed è questo che dà l’idea della incompiutezza.

Si tratta, invece, di un geniale espediente per contrapporre al mondo caduco dell’antichità classica, il valore eterno della maternità di Maria. E anche il valore eterno dell’amore.

Bibliografia:

Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese, a cura di F. Rossi, G. Peretti, E. Rossetti, Silvana editoriale, 2022; catalogo della mostra che si è tenuta a Verona, a Palazzo della Gran Guardia, 13 maggio – 2 ottobre 2022

Il quadro, visto alla mostra del Caroto, è di proprietà privata e si trova, in comodato, presso i Musei Civici di Padova.

La fotografia è di Dori Pavesi.