INDICE: Introduzione alla visita, la Pittura italiana, la Scultura italiana

Il Grand-Louvre è un vasto edificio con pianta a U, che è l’ampliamento del vecchio palazzo del Louvre, una fortezza medievale di cui si possono visitare le fondamenta. Fortemente voluto dal presidente della Francia, François Mitterand, fu sottoposto a vari lavori – di ammodernamento, ingrandimento, adattamento – negli anni ’80 e ’90 del Novecento, secondo il progetto denominato, appunto, Grand Louvre, che comprende la caratteristica piramide di vetro e acciaio, opera dell’architetto Ieoh Ming Pei, nel cortile principale.


Davanti alla Pyramide, guardate la complessità della costruzione:
- a sin. l’ALA RICHELIEU,
- di fronte l’ALA SULLY,
- a dx, affacciata alla Senna, l’ALA DENON.









Le Ali sono collegate fra di loro e sono suddivise da 3 a 4 livelli che vanno dal – 2 al 2.
Nella visita si possono scegliere le Ali. Per capirci:
ALA RICHELIEU:
- livello 0 – Arte Vicino Oriente (Mesopotamia) – Codice di Hammurabi
- 0 e 1 – Scultura francese – dal 500 al 1850
- 1 – Arti decorative europee – dal 500 al 1850
- 2 – Pittura del Nord-Europa – dal 1350 al 1650 – (sala 837. Vermeer, La merlettaia)
- 2 – Pittura francese – dal 1350 al 1650
ALA SULLY:
- livello – 1 – Louvre medievale
- 0 – Antichità orientali – dal 7500 a.C. al 700 d.C.
- Grecia – dal 500 a.C. al 30 a.C. (sala 345. Venere di Milo)
- 0 e 1 – Egitto – dal 4000 a.C. al 30 a.C. (Scriba rosso)
- 1 – Arti Decorative Europee
- Etruschi e Italici – dal 1000 a.C. al 500 d.C. (Sarcofago degli Sposi)
- 2 – PITTURA FRANCESE – dal 1650 al 1850
ALA DENON:
- livelli -1 e -2 – Arti Islamiche – dal 700 al 1800
- liv. -1 – Antichità Greche – dal 6500 a.c. al 500 a.C.
- Scultura Europea – dal 1200 al 1600
- 0 – Scultura Europea – dal 500 al 1850 – (Michelangelo, Schiavo morente; Canova, Amore e Psiche)
- Roma Antica – dal 100 a.C. al 500 d.C.
- Arti Extraeuropee (Africa, Americhe, Asia, Oceania) – dal 700 a.C. al 1900
- 1 – Pittura francese – 1780-1850 (Delacroix, Géricault, David)
- Pittura Italiana – 1250-1800 (Cimabue, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Tiziano ecc.), La Gioconda.
- Pittura spagnola – 1400-1850
- Pittura inglese e statunitense – 1550-1850
Oppure la visita si può fare sui livelli o piani. Ad es.
Livello 2: Pittura del Nord-Europa e della Francia (Ali Richelieu e Sully)
Livello 1: Arti decorative europee (Ali Richelieu e Sully), Antichità etrusche – Sarcofago degli sposi – e italiche (Sully); pittura francese, italiana – La Gioconda e gli italiani -, spagnola, inglese (Denon)
Livello 0: Scultura francese (Richelieu); Antichità orientali, Grecia – sala 345. Venere di Milo -, Egitto – Scriba rosso – (Sully); Scultura Europea – Michelangelo, Schiavo morente; Canova, Amore e Psiche – (Denon)
Livello -1: Louvre medievale (Sully); Grecia antica, arte islamica, scultura europea fino al 1600 (Denon)
VISITA

La Nike – o Vittoria alata – di Samotracia era collocata presso l’altare dei Grandi Dei nell’isoletta di Samotracia. Progettata per scendere dal cielo e annunciare a suon di tromba il trionfo dei greci sul re di Siria nel 191 a.C. La dea è coperta da un sottilissimo chitone trasparente che le aderisce al corpo per effetto del vento. Un pesante mantello, sceso lungo un fianco, svolazza sul retro e avvolge la gamba destra che ha già toccato la nave. La Nike era infatti posta in cima al monumento a forma di nave. Le grandi ali cercano di frenare il volo, mentre il braccio sinistro – in una ipotetica ricostruzione – si alzava per suonare la tromba della vittoria.
PITTURA ITALIANA










L’opera rappresenta tradizionalmente Lisa Ghirardini, cioè Monna Lisa (Monna = diminutivo di “Madonna“, deriva dal latino “Mea domina“, cioè “Signora“), moglie di Francesco del Giocondo (quindi, dal cognome da sposata, la “Gioconda“). Il ritratto mostra una donna seduta, girata a sinistra, ma con il volto ruotato verso lo spettatore. Le mani sono adagiate in primo piano, mentre sullo sfondo si apre un vasto paesaggio fluviale, con picchi rocciosi. La donna indossa una pesante veste scollata, secondo la moda dell’epoca, con un ricamo lungo il petto e maniche in tessuto diverso; in testa indossa un velo trasparente che tiene fermi i capelli sciolti, ricadendo poi sulla spalla dove si trova appoggiato anche un leggero drappo a mo’ di sciarpa.












SCULTURA ITALIANA


Entrambe le statue avrebbero dovuto adornare la tomba del papa Giulio II, progetto che non vide mai la realizzazione. Ne restano varie testimonianze scultoree, sparse in diversi musei. La più famosa è il Mosè, ora in San Pietro in Vincoli, a Roma.



FINE PRIMA PARTE
